Ludmilla Radchenko firma una moto d’autore dell’associazione Motomophosis di Andrea Ducati

Il Presidente dell’associazione: “L’educazione stradale deve passare attraverso il bello per essere recepita dai più giovani”.

Nell’affascinante cornice dell’ex Saponifico, un monumento di archeologia industriale, a soli 15 minuti da piazza del Duomo, si celebra un nuovo appuntamento con Motomorphosis, che vede protagonista Ludmilla Radchenko, l’ex modella e showgirl e oggi affermata pittrice.

La nota artista, che annovera molte collaborazioni nel mondo della moda, dell’arte e del sociale, sarà presente stasera all’evento voluto dall’associazione che promuove la sicurezza stradale su due ruote.

Motomorphosis è: educazione statale e condivisione di valori

Nata nel 2009 da un’intuizione di Andrea Ducati, Motomorphosis lavora soprattutto coi giovani per divulgare il tema dell’educazione, della sicurezza e della mobilità stradale. “La moto è il simbolo di Motomorphosis: quasi a voler essere un mezzo di comunicazione, che da un lato rappresenta il fascino della strada e della libertà, dall’altro sintetizza più di ogni altro i rischi della convivenza e della condivisione sull’asfalto. Ma non per questo il nostro messaggio deve e vuole essere rivolto esclusivamente ai bikers, ma è anche per tutti coloro che ne condividono quotidianamente la strada”, sintetizza con efficacia Ducati parlando della propria associazione.

Nel solco di iniziative con una formula già collaudata, questa sera sarà esposta una moto su cui Ludmilla Radchenko ha sfogato tutta la propria arte. Perché Motomorphosis è soprattutto questo: condivisione dei valori. Non a caso, artisti, designer, istituzioni, aziende, studenti, sono stati a più riprese chiamati da Andrea Ducati per sostenere la diffusione della cultura della sicurezza. Ognuno di essi ha portato il proprio contributo partecipando attivamente alla proposta di realizzazione di moto d’autore, partendo da una silhouette disegnata in esclusiva per Motomorphosis da Pino Spagnolo, da oltre 40 anni uno dei più conosciuti designer del panorama italiano e internazionale. 

Anche questa sera sarà una festa perché, come spiega il suo fondatore “Motophorsis è un elogio al bello e inno alla vita, che si esplica attraverso una guida consapevole e un uso della tecnologia che privilegia i temi della sicurezza”.

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