In alto i calci e brindiamo al vino

Un vecchio proverbio diceva “Un bicchiere di vino al giorno toglie il medico di torno”. Ed ecco che come flash, affiorano i ricordi della nostra infanzia e un’ immagine ben precisa: nostro nonno seduto a tavola, pronto per pranzare con un bicchiere di vino in mano.

Vino toccasana per la salute: mito o verità?

Un proverbio di paese classificato culturalmente come mito, ma che sembrerebbe avere delle basi scientifiche. Uno studio portato avanti dal dipartimento di Epidemiologia e prevenzione dell’Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), condotto in collaborazione con il dipartimento di Nutrizione dell’Harvard T.H. Chan School of Public Healt di Boston e pubblicato sulla rivista “Addiction”, dimostra che un bicchiere di vino è un toccasana per la nostra salute. Nel vino sono presenti alcune sostanze che hanno effetti benefici sul nostro organismo. In particolar modo porterebbero giovamento al cuore e al cervello, diminuendo il rischio di attacco cardiaco e di ictus. Inoltre il resveratrolo, un polifenolo presente nell’uva e nel vino, è un antiossidante naturale che interagisce con il rame presente nel nostro organismo, evitando la formazione di accumuli di grassi ossidati dannosi per la nostra salute. 

La ricerca sottolinea che se bevuto con moderazione, il vino riduce il rischio di mortalità. Attenzione però: il consumo “della bevanda degli dei” ha effetti benefici sulla salute solo se è di qualità. E si sa, il vino migliore del mondo è da sempre prodotto in Italia. Il nostro Paese possiede le migliori aziende vinicole di tutto il mondo: non poteva essere diversante visto che è la nazione con maggior numero di varietà di viti, ben 545.

La tenuta Tavignano

A contraddistinguersi tra le tante stese lungo tutto lo Stivale, la Tenuta di Tavignano che, con estrema attenzione alla sostenibilità, adopera tecniche di gestione del vigneto a basso impatto ambientale. Fondata nel 1973 da Stefano Aymerich di Laconi, la tenuta è un possedimento di 230 ettari raggruppati in un unico corpo che domina la campagna di Cingoli, nelle Marche. L’attenzione di Tavignano non solo è rivolta alle persone, attraverso la coltivazione di tutti i terreni della tenuta secondo i criteri dell’agricoltura biologica, ma anche all’ambiente. Nel 2021, con l’arrivo della nipote del fondatore, Ondine de la Feld in qualità di CEO di Tavignano, è iniziata la svolta green. L’azienda sta infatti conducendo un programma di studio ecosostenibile per traghettare l’impresa verso un futuro sostenibile con l’obbiettivo di minimizzare il consumo energetico e l’emissione di CO2.

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