L’arte di fare vino: la tenuta di Tavignano.

Il vino non fa male rispondono a coro i medici italiani, schierandosi contro la proposta dell’Unione Europea di vietare l’assunzione di vino, poiché nocivo alla salute.

Il vino è uno dei piaceri della vita ed è l’alcolico più consumato in Italia: non è una semplice bevanda, ma rappresenta amore, passione e cultura di un popolo legato a una lunga tradizione vinicola. La produzione di vino non è da considerarsi solo un processo scientifico, tecnologico e agricolo, ma è sopratutto un’arte innata degli italiani. 

Il nostro Paese possiede le migliori aziende vinicole di tutto il mondo: non poteva essere diversante visto che è la nazione con maggior numero di varietà di viti.

La tenuta di Tavignano

In centro Italia, conosciuta come il Balcone delle Marche, la tenuta di Tavignano, rappresenta sicuramente il non plus ultra dell’eccellenza italiana. È un possedimento di duecentotrenta ettari in un corpo unico che domina la campagna di Cingoli e rappresenta il cuore del prestigioso territorio del Verdicchio dei Castelli di Jesi. Creata nel 1973 da Stefano Aymerich di Laconi e dalla moglie Beatrice Lucangeli, con la certezza e la fiducia verso le potenzialità del vitigno principe di queste terre: Il Verdicchio. 

Parola chiave della tenuta di Tavignano è la sostenibilità: è un’azienda che si impegna a operare tecniche di gestione del vigneto a basso impatto ambientale. Arrivata nel 2014 Ondine de la Feld Aymerich, nipote del fondatore, introduce da subito cambiamenti caratterizzati dalla modernità. Il primo è la concimazione organica e la tecnica del sovescio. Una decisione che permette all’azienda vinicola di ottiene la certificazione Biologica quattro anni più tardi. Tuttavia, il vero anno di svolta è quello del 2021, anno in cui Ondine diventa CEO e decide di intraprende un percorso virtuoso, puntando a rendere autonoma la tenuta da un punto di vista energetico, grazie a un parco di pannelli fotovoltaici installati secondo il loro stile, che coniuga funzionalità ed estetica.

Vino protagonista alla cena di gala dell’evento Marcheducate

Questa spinta verso l’Eco e il Green ha permesso alla tenuta di Tavignano di prendere parte all’evento Marcheducate, tenutosi il 6 e 7 maggio a Jesi, organizzato da Motomorphosis, all’insegna della sostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente. Durante l’evento l’azienda ha fatto da padrone alla cena di gala attraverso la proposta delle etichette che fanno l’orgoglio dell’azienda: il Vedricchio Classico Superiore Misco, la sua omonima Riserva, Libertnter e Dosaggio zero.

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