In Triennale una due giorni per celebrare uno dei più grandi maestri della fotografia.

“Nessun dettaglio è piccolo”. Accade raramente che le parole pronunciate da una persona riassumano con tanta efficacia la sua vita. Ma quando succede che le intenzioni si sovrappongono ai fatti in maniera così cristallina, allora quelle parole diventano una bussola: è il caso di Oliviero Toscani, che lunedì 28 febbraio ha compiuto 80 anni.

Oliviero Toscani in tutte le sue sfumature: “Ne ho fatte di tutti i colori”

Per celebrare la carriera di quello che a ragione è considerato uno dei più grandi fotografi internazionali, venerdì 4 marzo alla Triennale è in programma una serata dove il maestro presenterà la propria biografia: “Ne ho fatte di tutti i colori” (ed. la Nave di Teseo) a cui seguirà la proiezione il documentario “Oliviero Toscani. Chi mi ama mi segua”, per la regia di Fabrizio Spucches. Capace di attraversare epoche e stagioni diverse cogliendo le sfumature dei tempi, addirittura di interpretarli prima ancora che i cambiamenti fossero evidenti, Oliviero Toscani da qualche mese si è lanciato in una nuova sfida targata Lodo Guide. Si tratta di un progetto di “Qualifying Gourmet”, che attraverso un concorso e una guida che – descrivendo aziende, luoghi, profumi, sapori e persone – racconta il mondo dell’olio extravergine internazionale d’eccellenza. Con la sua capacità unica di catturare nelle pieghe di una ruga o nell’espressione di un volto, un’intera esistenza, Toscani racconterà il sacrificio e la passione dei produttori che troveranno spazio nella sezione “I Volti Dell’Olio”; come già accade grazie agli scatti di Gianmarco Chieragato nell’edizione di quest’anno di Lodo Guide, che si trova in tutte le librerie e che è possibile ordinare sul sito www.lodo-guide.com, dove Manuela Vigo e il marito, Vincenzo Petisi, ci guidano alla scoperta di quello che a ragione è considerato il re delle tavole italiane e dell’intero Mediterraneo: l’olio. Una sfida affascinante quella degli artefici di Lodo, che hanno raccolto il testimone de L’Orciolo d’Oro, mettendo al centro del loro progetto la divulgazione culturale e la valorizzazione dei territori delle aziende produttrici per guidarci alla scoperta dell’eccellenza olivicola mondiale.

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