Mustela e Progetto Quid: bellezza, moda e giustizia sociale

Un’intesa, tra moda e bellezza, ad alto impatto sociale che torna fortemente d’attualità in un contesto sociale, come quello che continuiamo a vivere, esasperato dalle conseguenze economiche e sociali dovute alla pandemia da Coronavirus, che ha peggiorato lo status di molte categorie di lavoratori e precari. 

Domenica 20 febbraio 2022, giornata mondiale della giustizia sociale (ONU)

Proprio in occasione della giornata mondiale della giustizia sociale del prossimo 20 febbraio 2022, interviene Anna Fiscale, Fondatrice e Presidente Quid Impresa Sociale:

“Nella crisi economica pandemica sono le donne a essere penalizzate sul mercato del lavoro, con una conseguente perdita di capitale umano ed economico globale e locale. Particolarmente a rischio sono le donne più fragili sul mercato del lavoro: quelle con basse competenze formali e quante vivono situazioni di emarginazione sociale e di discriminazione, in particolare le giovani madri fragili, proprio perché madri, perché giovani e perché fragili.  

Come Quid crediamo che la giustizia sociale, che celebriamo in questo giorno, passi invece in primo luogo da una indipendenza economica al femminile, di valorizzazione del talento donna, di inserimento lavorativo che faccia propri i concetti di diversity e inclusion, per un benessere della persona che attraverso il lavoro arriva anche tra le mura domestiche, in famiglia.

Nella nostra sola provincia di Verona, dove abbiamo la nostra sede produttiva, la disoccupazione femminile nel primo anno di pandemia è raddoppiata rispetto all’anno precedente e ha raggiunto il 62%, per 14.000 posti di lavoro perduti. Nello stesso anno in Quid abbiamo intercettato oltre 120 donne vulnerabili (120% rispetto al 2019), il 60% madri, in cerca di impiego e oltre 20 organizzazioni, inclusi enti pubblici in cerca di sinergie per inserire nel mondo del lavoro le proprie assistite.

In questi anni abbiamo compreso quanto sia importante, per attuare un modello economico che coniughi sostenibilità economica e solidarietà, fare rete con aziende sensibili ai nostri stessi valori. Abbiamo trovato quindi in Mustela un partner davvero attento alle tematiche di etica e sostenibilità, con una sensibilità particolare verso il mondo famiglia, che resta per noi un importante fulcro per il benessere di ciascuno.

 

Dopo una prima, bellissima collaborazione, che ci ha visti realizzare alcuni prodotti per la prima infanzia – un sacco nanna, un porta biberon e una trousse – torniamo ora con un beauty porta creme, realizzato in edizione limitata (sono solo 500 pezzi) con il recupero di circa 70 metri di tessuto d’eccedenza dei nostri magazzini.” 

Mustela x Quid: una partnership all’insegna della sostenibilità

Mustela x Quid è una collezione esclusiva, studiata nei minimi dettagli, che prevede la vendita sull’e-commerce Mustela di pezzi unici dedicati alla donna e alla prima infanzia: trousse, sacchi nanna e porta biberon realizzati con la massima cura di dettagli e l’impiego di tessuti eccedenti, provenienti da una filiera sostenibile per promuovere un design circolare.

“Mustela ha una tradizione di oltre 15 anni in ambito di Responsabilità Sociale d’Impresa e da sempre attribuisce grande importanza al benessere dei dipendenti e di tutti i suoi stakeholder”. Dichiara Roberta Bonacina, direttore generale di Mustela Italia “In particolar modo, nella filiale italiana quasi l’80% dei dipendenti è composto da donne, un dato che fa riflettere se pensiamo invece alla situazione nazionale non così incoraggiante. Mustela ha fatto suoi i concetti di inclusion e diversity trattando in modo equo i dipendenti, indipendentemente da sesso, età e religione e promuovendo, quando possibile, iniziative volte alla miglior gestione tra vita personale e professionale. In Mustela crediamo fortemente che le persone possano far la differenza e ci impegniamo ad accompagnare i neo e futuri genitori nella più bella avventura della loro vita.”

Un lavoro sinergico che, da un lato consente a Mustela di avvalersi di un partner italiano con la possibilità di dare una seconda vita a materiale di valore, dall’altro consente a Quid di impegnare persone in difficoltà, per lo più donne (83 per cento della forza lavoro), in un progetto ambizioso e duraturo, fornendo formazione e supporto e promuovendo l’inclusione lavorativa.

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