“In nome di Maria. L’era defilippica della tivù”: tanti auguri alla regina

“Mi ero laureata bene e mio padre voleva che rimanessi nel mondo universitario. Ci provai ma non era cosa per me. Tentai con grande sicurezza il concorso per diventare magistrato e mi bocciarono. Cominciai a mandare in giro curriculum, niente. Mia madre si ricordò di un suo vecchio fidanzato, Franco Crepax, il discografico della Cgd. Andai da lui e finii nell’ufficio legale di un’associazione che si chiamava Univideo. Lavorando lì, dopo un anno, conobbi Maurizio Costanzo”. Eccoli gli albori di Maria De Filippi, la regina del piccolo schermo. In onore dei suoi 60 anni, Aldo Dalla Vecchia ha scritto un libro a lei dedicato “In nome di Maria. L’era defilippica della tivù”.

I suoi successi: la nomina a Queen Mary

Insieme ai suoi 60 anni, che compirà il 5 dicembre, si festeggiano anche i 30 anni dal debutto nel piccolo schermo. La vediamo in tivù per la prima volta in un programma di cui lei stessa ne era l’autrice, all’epoca condotto da Lella Costa. Da Amici a Uomini e Donne passando per C’è posta per te, nell’arco degli anni Queen Mary ha ottenuto il rispetto e l’apprezzamento del pubblico, ma anche la fiducia di Mediaset grazie al suo lavoro di presentatrice, autrice e produttrice.

Dice di lei Massimo Scaglioni  

“Questo libro ha il pregio di restituirci un quadro d’assieme della televisione a marchio De Filippi. Lo fa con lo stesso spirito e la stessa professionalità con cui può essere costruito un buon programma di intrattenimento: convoca le voci più autorevoli e le riflessioni più interessanti sulla “TV di Maria” e le propone in un percorso che ci restituisce l’evoluzione, oltre che l’unicità, del caso. Inutile aggiungere che fra queste voci c’è frequentemente quella della stessa Maria De Filippi, che nelle interviste dimostra un livello altissimo di riflessività sul proprio lavoro. C’è poi lo sguardo dell’autore Dalla Vecchia, la sua competenza di professionista che attraversa l’intrattenimento TV da tre decenni: è la sua voce e il suo sguardo che ci guidano attraverso gli spazi circolari di C’è posta per te, le ibridazioni di genere e la capacità di autorinnovamento di un format/non-format come Amici, la porosità sociale e culturale di Uomini e Donne”.

Le curiosità sull’autore

Nato a Vicenza nel 1968, da oltre 30 anni è autore televisivo e giornalista. Ha infatti firmato programmi come Target e Verissimo, ha collaborato con il Corriere della sera e tv sorrisi e canzoni. Da ormai 5 anni è coordinatore editoriale di Mistero Magazine. Tra i suoi maggiori successi si ricordano “Rosa Malcontenta”, “Trionfo d’amore” e “Le avventure di Amerigo Asnicar”.

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