Acidificazione degli oceani: il fenomeno in pillole

L'oceano assorbe il calore in eccesso

L’oceano gioca un ruolo particolare nel sistema climatico, agendo come “contenitore” significativo del calore atmosferico e della CO2 grazie alla sua maggiore capacità termica, solubilità e inerzia. Stime recenti riportano infatti come l’oceano abbia assorbito più del 90% del calore in eccesso dal 1970 e il 20-30% del carbonio dagli anni ’80 (IPCC, 2019; von Schuckmann et al., 2020).
Il surriscaldamento globale è responsabile così dell’acidificazione degli oceani, fenomeno che si è verificato con un abbassamento del pH medio della superficie oceanica di circa 0,017-0,027 unità per decennio.
Ma in che modo?

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Il fenomeno dell'acidificazione

L’anidride carbonica viene assorbita dall’acqua e reagisce chimicamente con la stessa, originando una serie di reazioni chimiche differenti. Dalla reazione tra acqua e anidride carbonica si origina l’acido carbonico. Quest’ultimo si dissocia in ione idrogeno e ione bicarbonato. Infine, nella reazione seguente lo ione bicarbonato si dissocia ulteriormente in ione idrogeno e ione carbonato.
Questo è un sistema che in genere tende all’equilibrio, ma se l’assorbimento della CO2 avviene continuamente e senza sosta, come nella situazione attuale, l’equilibrio si rompe e la conseguenza è un abbassamento del pH oceanico. In altre parole il sistema tampone fallisce. 

Le conseguenze dell'acidificazione degli oceani

Determinate condizioni di acidità hanno implicazioni significative anche per gli organismi marini. Gli animali che si affidano al carbonato di calcio per creare i loro scheletri, come i coralli, sono a rischio poiché il pH oceanico continua a diminuire. Le condizioni di acidità hanno infatti effetto sulla densità dello scheletro, facendo diminuire la densità della struttura dei coralli, maggiori protagonisti delle barriere coralline nonché prezioso servizio ecosistemico.
Bisogna inoltre ricordare che le barriere offrono anche rifugio a differenti specie, e la loro scomparsa innescherebbe una reazione a catena di perdita di biodiversità.

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Diverse sono le iniziative messe in atto per ripristinare gli equilibri del nostro ecosistema, sia in campo accademico e scientifico sia politico-istituzionale, che industriale. Un esempio interessante è quanto proposto dall’ONU con il Decennio del Mare 2021-2030, che in occasione della Giornata Mondiale dell’Oceano l’8 giugno terrà l’evento “Tra passato e Futuro”.

Fonti

IPCC (2019). “Summary for policymakers,” in IPCC Special Report on the Ocean and Cryosphere in a Changing Climate, eds H. O. Pörtner, D. Roberts, V. Masson-Delmotte, M. T. Zhai, E. Poloczanska, K. Mintenbeck, A. Alegría, M. Nicolai, A. Okem, J. Petzold, B. Rama, and N. Weyer. Available online at: https://www.ipcc.ch/srocc/chapter/summary-for-policymakers/

von Schuckmann, K., Cheng, L., Palmer, M. D., Hansen, J., Tassone, C., Aich, V., et al. (2020). Heat stored in the earth system: where does the energy go? Earth Syst. Sci. Data 12, 2013–2041. doi: 10.5194/essd-12-2013-2020

Butenschön M., Lovato T., Masina S., Caserini S., Grosso M.
Alkalinization Scenarios in the Mediterranean Sea for Efficient Removal of Atmospheric CO2 and the Mitigation of Ocean Acidification  in Frontiers in Climate VOL.3,(2021)
DOI=10.3389/fclim.2021.614537  

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