I FRATELLI VERONESE : CITTADINI DEL MONDO

Ettore Veronese segni particolari :

artista creativo, curioso, attento ai dettagli, appassionato di musica classica, di teatro. Si dedica al canto lirico ed è del segno dell’acquario.

Da Nino Cerruti, suo mentore, impara a seguire  la sua vocazione e decide di intraprendere la carriera di stilista indipendente, dando così adito al suo estro creativo.

Ettore Veronese
La storia di Ettore

Nel 1995 apre il suo primo studio di progettazione stilistica pret-a-porter Uomo e Donna. Il successo è immediato ed importanti marchi stilistici nazionali ed internazionali gli affidano lo sviluppo delle loro collezioni. 

Nel 2004 viene citato nel Dizionario della moda da Baldini e Castoldi grazie al suo progetto di reworking sartoriale Donna “ Papier de Chine”.

Nel 2009 fonda la Fashiongroup, spazio creativo progettuale dove ricopre il ruolo di Art director. La FashionGroup diventa uno studio che si occupa dell’ideazione e dello sviluppo di collezioni total look uomo. Ettore traduce le sue sensazioni in tendenze che vengono sviluppate in progetti suggestivi e tecnici da uno staff di specialisti.                      

 

 
Il laboratorio creativo delle idee nasce a Biella.

E’ deliziosa e sembra disegnata, tanto è confortevole in ogni spazio tra quadri d’arte, oggetti, gioielli di varie epoche, tagli di tessuti abbracciati in scatole trasparenti.
Un susseguirsi di spazi tra arte, cultura, con vicini di pianerottolo un museo internazionale e affacciandosi dalle finestre un ponte dei maestri della 
Cracking Art fatto di pinguini blu, che uniscono una riva all’altra del fiume che scorre accanto.

Un’opera che vengono a vedere da tutte le parti del mondo.

Il dna artistico è di famiglia 

è fratello infatti di Marco Veronese , uno dei massimi esponenti e fondatori della Cracking Art, fuggito da Biella per esprimere la sua arte. Come il fratello ecclettico, versatile, determinato.

Marco è un artista anche digitale, fotografo, scultore, performer e scrittore. Le sue opere sono in tutto il mondo come i vestiti di Ettore. Le sculture della Craking Art costituite da riproduzioni di animali in plastica riciclabile, sono ovunque nel mondo, ma a Biella sul ponte hanno le cravatte o sciarpe al collo così i due artisti Veronese lasciano l’impronta nella loro culla natia tra sculture ed abiti. Il successo è dato dallo loro energia e capacità di uscire dalla zona di confort , e dalla mentalità di vecchie fabbriche che si sarebbero potute trasformare in nuovi laboratori d’arte per far sperimentare nuove forme.

Ma tutto è in divenire come la vita e chissà che presto ci si possa ancora trasformare.

Marco vive a Budapest dove sta rinascendo, dopo aver vissuto in più stati. Nel cuore ha sempre Biella, e la speranza che un giorno questa cittadina si possa svegliare dal suo immobilismo . Biella è riconosciuta nel mondo proprio per le meravigliose opere di Marco e di Ettore che hanno osato essere cittadini del mondo .

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