A mangiare bene si comincia dalla spesa

Educazione alimentare tra le corsie del supermercato

Fare la spesa può…indurre in tentazione. Quando percorriamo le corsie del supermercato, magari affamati, rischiamo di acquistare prodotti golosi ma che non fanno bene alla dieta. Spesso ci lasciamo convincere da offerte invitanti e compriamo una quantità di alimenti di gran lunga superiore ai nostri bisogni. Il risultato? La dispensa piena di prodotti che magari finiscono per essere buttati e l’occasione persa di mangiare in modo genuino. Come fare, dunque, per prendersi cura della propria alimentazione e della propria salute già dal momento della spesa? Visto che la fase di acquisto è il punto di partenza per seguire una sana alimentazione, Cerva 16 – Nutrition and Anti-aging Center di Milano, propone un servizio del tutto innovativo: la Personal Shopper. La dottoressa Luna Farina, laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche e in Scienze della Nutrizione Umana, biologa nutrizionista presso il centro Cerva 16, offre un servizio di educazione alimentare tra le corsie del supermercato.

Ma di cosa si tratta nello specifico?

Personal shopper…della nutrizione

«Si tratta di una vera e propria lezione di educazione alimentare sul campo. L’incontro dura circa un’ora: dopo una prima chiacchierata per conoscere le abitudini alimentari e la composizione della famiglia, si procede a fare la spesa concretamente. L’obiettivo è guidare le persone all’interno del supermercato, aiutandole a scegliere alimenti realmente sani e più adatti alle proprie esigenze. È importante anche che la consulenza avvenga nel supermercato di fiducia. Si analizzano insieme i prodotti che uno specifico negozio offre, così il consumatore sa cosa mettere nel carrello» spiega la dottoressa Farina.

Il “rischio”, infatti, è rimanere spaesati tra scaffali stracolmi, e non riuscire a distinguere le qualità di un prodotto rispetto ad un altro.  Un’attenzione particolare deve andare anche alle offerte speciali. Sarebbe meglio considerarle solo se riguardanti prodotti che avremmo comunque acquistato, nonché ai dolciumi e agli snack che si trovano alle casse. Per ingannare l’attesa mentre si attende il proprio turno in cassa, non è raro che tali prodotti “scivolino” nel nostro carrello. Anche la disposizione dei prodotti sugli scaffali influenza la nostra scelta: spesso infatti si osservano solo quelli delle grandi multinazionali posti all’altezza del nostro sguardo. Godere dell’esperienza della nutrizionista direttamente sul campo, quindi, è un’assoluta novità che ci permette di non farci ingannare dalle strategie di marketing utilizzate dai supermercati.

Qualità e attenzione

Anche chi segue una dieta specifica, magari elaborata dal nutrizionista, può trovarsi nella situazione di non sapere scegliere tra tanti prodotti che all’apparenza sembrano uguali. La guida della dottoressa permette di scegliere i prodotti adeguati e leggere correttamente le etichette alimentari. Inoltre, si imparano a organizzare pasti genuini, con un’attenzione particolare alla stagionalità degli alimenti.

Sapere leggere le etichette: skill irrinunciabile

Saper leggere l’etichetta del prodotto ci permette di sapere cosa stiamo comprando realmente. L’origine, la modalità di produzione e la composizione del prodotto, infatti, influenzano la qualità e le proprietà nutrizionali. Come sottolinea la dottoressa Farina: «imparare a leggere le etichette è fondamentale per sapere cosa stiamo acquistando. Ad esempio non tutti sanno che gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di quantità, al primo posto figura quello presente in quantità maggiore rispetto al secondo e così via. Bisogna valutare anche la presenza di additivi alimentari, come i conservanti. Alcuni possono essee potenzialmente dannosi per la salute e andrebbero assunti nella minor quantità possibile. Inoltre, la stessa tipologia di alimento può avere diverse proprietà nutrizionali a seconda del metodo di produzione. Basti pensare ad esempio alle uova, che presentano numerose modalità di allevamento, ma spesso per la fretta vengono scelte a caso. È importante invece imparare ad analizzare in modo critico il prodotto che si ha davanti per poter fare una scelta consapevole». Questo è solo un esempio di come la professionista possa guidarci a comprendere la qualità dei prodotti, indirizzandoci a scegliere in modo consapevole. 

Mangiare sano è buono

Non manca infine un’attenzione al gusto. Chi ha detto che mangiare sano debba essere noioso e triste? Seguire un’alimentazione genuina e bilanciata fa rima anche con bontà. «Ci sono tanti trucchi e consigli per portare in tavola cibi sani e gustosi, migliorando anche le abitudini della famiglia e rendendo sempre più piacevole prendersi cura di sé a partire dall’alimentazione» conclude la dottoressa. Insomma, fare la spesa in modo consapevole è il primo passo per dedicarci alla nostra salute. La guida esperta di una professionista del campo può permetterci di farlo al meglio.

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