LA TERAPIA ALIMENTARE IN MENOPAUSA

Quando le donne entrano in menopausa, temono l’aumento di peso. L’organismo femminile subisce una naturale modificazione dell’assetto ormonale e il corpo cambia. A partire dal fabbisogno energetico che si riduce. Occorre mangiare meno per evitare che il surplus calorico si trasformi in grasso. Così come svolgere attività motoria con una certa regolarità. Meglio se all’aria aperta.

Sarà la luce del sole ad aiutare il nostro organismo a sintetizzare la vitamina D per mantenere lo scheletro in salute. Senza contare le alterazioni umorali che possono sfociare in attacchi di fame nervosa. La donna in menopausa diventa più suscettibile verso patologie cardiovascolari, osteoporosi, iperglicemia. Complici anche l’inquinamento, la cattiva alimentazione, l’alcol e il fumo

Ecco perché, come spiega la dott.ssa Federica Almondo della Sandonato Medica e di Cerva 16, <E’ importante intraprendere la “terapia alimentare” per mantenere un peso corporeo adeguato. L’equipe multidisciplinare del centro di Nutrizione e di Medicina Anti-aging, accompagnerà la paziente verso il successful-aging. Ogni percorso sarà ad hoc. Perchè ogni donna è diversa dall’altra, con sensibilità ed esigenze differenti, soprattutto in menopausa. La ginecologa Elena Berrini è responsabile del Progetto Menopausa di Cerva 16.

Alcune indicazioni di massima per le donne in menopausa? <Nell’alimentazione non deve mancare calcio. Lo si trova in latte e derivati e anche in acque minerali ricche di calcio e povere di sodio. Non occorre esagerare con i latticini: basterebbe uno yogurt e un po’ di parmigiano. Ma anche vitamina D. Uova, fegato e pesce sono ottime fonti di questa vitamina liposolubile. Per prevenire l’intolleranza glucidica, bisogna aumentare il consumo di carboidrati integrali a basso indice glicemico. Abituiamoci a mangiare fonti di carboidrati alternative come il grano saraceno, la quinoa e l’amaranto, ma dolci e farine raffinate andrebbero limitate al massimo.

Un giusto apporto proteico è  fondamentale per prevenire la sarcopenia. E’ una condizione che in vecchiaia porta ad un aumento delle cadute e conseguenti fratture. Così come infezioni, malattie neurodegenerative e demenza senile. E’ consigliato assumere proteine nei tre pasti principali. Meglio limitare la carne a tre volte a settimana (di cui una di carne rossa). Frutta secca e molti semi sono un’ottima fonte proteica. Il consumo di olio di oliva e di grassi buoni come gli omega 3 sono indispensabili per le loro proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Contro l’invecchiamento, via libera ai frutti rossi, alle arance rosse di Sicilia, all’uva, al the verde e al cioccolato fondente (almeno al 70%). La dieta dovrà essere ricca di vegetali (frutta e verdura) di stagione, prediligendo i cereali integrali che possono ridurre i sintomi da carenza estrogenica>.

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