ADDOME POST GRAVIDICO. COME AVERE UNA PANCIA IDEALE

Dopo una o più gravidanze, circa il 70% delle donne presenta delle alterazioni del proprio addome.

Spesso si ha solo una diastasi dei muscoli retti dell’addome (una divaricazione). A volte compare un’ernia ombelicale, altre un eccesso di  grasso, specie nella zona sottombelicale. Se poi vi è una cicatrice da cesareo può comparire una piega antiestetica del sottocute.

Tutto questo può interessare anche le pazienti magre ed anche una ginnastica intensa non migliora la situazione.

Se poi vi è un eccesso di peso, il grasso addominale tende ad accentuare la protrusione come ci spiega Simone Grappolini, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica.

 

DOTT. SIMONE GRAPPOLINI

A complicare la faccenda ci può essere una cattiva funzionalità intestinale con stitichezza o dilatazione meteorica. Questa è una situazione frequente nelle donne in prossimità della menopausa.

Che cosa si può fare in queste situazioni?

Occorre cercare di ripristinare l’integrità della parete addominale e questo di può ottenere con la sola revisione della cicatrice sovrapubica del cesareo, magari associandola ad una piccola liposuzione.

Nei casi dove la parete addominale presenta una diastasi dei retti, un ernia ombelicale o un laparocele, si può programmare un addominoplastica.

Operazione che ci permette di evidenziare l’intera parete addominale, ripararla o modellarla ricreando un addome piatto e non protruso, migliorandone il cosiddetto punto vita.

Questo si può fare a discapito di una cicatrice sovrapubica, a seconda della quantità di pelle da rimuovere, che rimane  coperta dalla biancheria.

Questi interventi prevedono una anestesia generale, un ricovero di una notte e una ripresa di circa una settimana, evitando sforzi per almeno un mese. In questo periodo occorre mantenere una pancera elastica

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